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Buon compleanno, Marvin

di giovedì, 2 Apr 2015

Giovedì. L’orologio segna le 19:50 e io sono ancora in ufficio. Sono sola, ho finito di lavorare per oggi, ma sono in quella fase di stanchezza per cui viene difficile anche alzarsi e salire a casa. Mentre stampo un documento e inizio a mettere a posto la scrivania, ascolto lui. La primavera entra dalla porta che ho lasciato aperta, la sua aria fresca mi accarezza le gambe e i miei pensieri, fuori da quella porta, sono già belli che usciti e hanno iniziato a correre.

Il 2 aprile 1939 nasceva Marvin Gaye, star della Motown.
Marvin faceva l’esordio con What’s Going On, nel 1971. Un’esperienza totalizzante, puro soul che gli apriva una carriera stupenda che lo fa diventare “love man”, “il re del sex”. Sì, della “sex music” se si può definire davvero così. Non ho mai condiviso pubblicamente il gusto per Marvin, l’ho sempre considerato troppo mio, effettivamente troppo intimo. Ascolto la sua musica sempre da sola, e farlo con una persona importante della mia vita, come l’amica che ti conosce da sempre e che non ti fa domande, è il massimo che riuscivo a concedere. Prima d’ora, perché qui sono finalmente a casa mia, libera, e so di potermi sbottonare quanto voglio, facendo uscire persino qualche nota dalla porta che resta aperta.
Anche se solo chiedendo “Cosa sta succedendo?” è riuscito a sintetizzare l’Amore tutto e la sua musica stessa, i suoi dischi a venire sono sempre carichi di raffinatissime atmosfere erotiche che si mescolano con la spiritualità più alta, con il desiderio di perfezione.
Non è strano che proprio un ricercatore della spiritualità più profonda sia man mano andato a sperimentare la ricerca di un piacere fisico per esprimerla. Alcuni critici hanno descritto però questo processo come una rinuncia alla purezza interiore e hanno affermato che la sua fosse divenuta, poi, inquietudine e sofferenza. Ma nei fatti, cioè nella discografia di Marvin, non si trovano lavori stanchi o accartocciati su loro stessi. Non c’è bisogno di spiegare perché questa musica, d’amore, è tutta fuoco, e tutto quel fuoco è Amore, totale, carnale e spirituale insieme. Una persona che si sia innamorata totalmente, completamente, irrimediabilmente, la sente in corpo, la riconosce. E poi, un giorno, come oggi, la libera.

La vita e la carriera di Marvin si concludevano a 45 anni, quando il padre gli sparava due colpi di pistola a ridosso del suo compleanno. E pensare che l’ingresso nel mondo della musica lo aveva fatto proprio con questi versi:

“Father, father
We don’t need to escalate
You see, war is not the answer
For only love can conquer hate
You know we’ve got to find a way
To bring some lovin’ here today”

Nella tua musica c’è tutto, ci sono persino io. Buon compleanno, Marvin, ovunque tu ora stia cantando in quel modo lì che, sì, mi fa letteralmente impazzire.

Grazie.