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In “Canzoni” l’esplicita femminilità di Chiara Civello

Chiara Civello torna con un disco caldo, femminile, equilibrato: una raccolta di "Canzoni" del cantautorato italiano riviste in chiave jazz
di martedì, 2 Dic 2014

Poi improvvisamente ogni cosa fu in tutto e per tutto simile al jazz:
avvenne in un unico pazzesco secondo
o poco più.
(Jack Kerouac)

 

Quello con Chiara Civello non è stato un colpo di fulmine, ma un avvicinamento progressivo dopo che mi era piaciuta, con Joe Barbieri, nella versione di “Lacrime di Coccodrillo” qualche anno fa.

Ma con le registrazioni fatte insieme a Gilberto Gil e Chico Buarque uscite nel maggio scorso e pubblicate su YouTube proprio pochi giorni fa da lei stessa, ho capito che ci sono amori che, anche se maturano lentamente, restano sottopelle e intanto sanno crescere.

Quattro album dopo aver firmato il suo esordio discografico con la Verve Record, le sue “Canzoni” sono arrivate dal Brasile con un vestito jazz, rapendo da Mina, Battisti, Paoli, Vasco e molti altri nomi importanti della musica leggera italiana, la più bella malinconia del cantautorato d’altri tempi per riplasmarla verso un futuro promettente, costituendo un disco d’atmosfera lavorato attraverso cover storiche insieme a maestri della bossanova che non avremmo mai sperato di ascoltare in questa versione.

Proprio attraverso la metafora del suo percorso personale, partito dall’Italia e approdato infine nel Sud America, appare evidente che l’arte di Chiara Civello sta in una forma di leggerezza che può far parte solo di quel lungo viaggio che chiama all’autoconsapevolezza, alla magia del proprio essere donna che è sempre tanto più grande quanto difficile da far emergere e che chiede, senza giri di parole, di essere anche completata, perchè l’esplosione della femminilità non è mai fine a se stessa e non basta mai per se stesse.

Fra tutti e 17 i brani contenuti in “Canzoni”, arriva come una carezza all’anima l’interpretazione di uno dei testi di Sergio Endrigo, sicuramente tra i più struggenti in assoluto, in una canzone che solo lui poteva trasmettere con un intreccio di così tanto amore, passione e purezza nei confronti della vita e che oggi Chiara Civello, con la sua voce calda e un’anima calma, ci restituisce in maniera stupefacente attraverso una finestra sull’immaginario femminile.
Questo è un nuovo modo di dichiarare il sentimento, senza euripidismi, nudo, equilibrato. Anche se, non per questo, meno sofferto. Non a caso, per la sua maturità, per la sua sensualità e il suo tocco delicato, l’album “Canzoni” di Chiara Civello resterà tra i più apprezzati della produzione discografica del 2014.