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#MUSTerFdr: storytelling, blog e giornali digitali

Una settimana fa il MUSTer di FiordiRisorse aveva appena concluso un altro weekend di fuoco a Milano, passando dalla giornata dedicata a “Smart Marketing” ospitato alla sede di IBM, alla giornata dedicata a “Scrivere per il web” relativo il nostro modulo in Social Media e Cultura Digitale.
Dopo un primo “terremoto” logistico che aveva minacciato la buona riuscita del nostro momento, abbiamo trovato una stupenda location presso le Blend Towerelenafarinelli.it, ha mostrato come un semplice strumento di social media, nato come “diario personale”, possa diventare un efficace strumento di lavoro sia per un freelance come lei, sia per un’impresa nel caso di corporate blog. Ci ha largamente raccontato gli esempi provenienti dal settore del turismo, nel quale opera, per poi farci notare in che modo i contenuti del blog possano interagire e integrare quelli degli altri canali di social networking, in particolar modo Facebook, oltre a lasciarci qualche regola pratica per gestire questi canali.

È stato quindi il mio turno, con l’intervento dal titolo “Il blog sfida il giornale: nuovi modelli per i media e per l’informazione” attraverso il quale ho provato a dispiegare in che modo oggi chi decide di aprire un blog, in particolar modo se un’impresa, possa pianificare un piano marketing che tenga presente il giusto palinsesto editoriale. Per farlo ho consigliato di considerare tre elementi: il caso aziendale specifico, il settore di riferimento e l’eventuale gap di informazioni che all’interno di questo settore possano esistere, in modo tale da andarlo a riempire con la propria offerta di informazione. Ricollegandomi agli ottimi spunti lasciati da Elena, ho voluto sottolineare quanto il settore turistico sia un elemento “facilitatore” per chi voglia aprire un blog e che invece, spesso, per altri settori merceologici e ancora di più per quelli industriali, ottenere gli stessi risultati non è affatto scontato né semplice. Da lì l’esigenza di soffermarci su cosa cerca l’utente all’interno di un blog e cosa dovrebbe far trovare chi invece lo scrive. Per rispondere con più precisione alla domanda dei partecipanti al master “Ma quindi, come possiamo fare?”, abbiamo dato qualche accenno all’evoluzione del giornalismo italiano, dal cosiddetto “Metodo Boffo” dei dossier giornalistici, diventato desueto a favore del racconto piuttosto che della notizia, alla nascita dello storytelling, abbiamo poi tracciato sinteticamente le tappe per la pianificazione del contenuto attraverso la ricerca di parole chiave e alla SEO, con un pensiero all’esperienza di SenzaFiltro.

Nel pomeriggio, invece, è arrivata Valentina che si è concentrata maggiormente sulla natura, la struttura e le caratteristiche di un blog che funzioni, con tanti esempi tratti da case histories internazionali che hanno saputo sfruttare occasioni ghiotte e farsi promozione online. Anche da lei i “musteristi” hanno voluto qualche risposta in più da portare a casa, così non si è fatta pregare e ha condiviso metodi, tool di lavoro e piccole regole strategiche per pubblicare sempre contenuti interessanti, al momento giusto.

Tanti i complimenti anche alla fine di questa seconda bella giornata del modulo e tanta la soddisfazione che ci siamo portati a casa, tutti, per l’utile confronto nato in aula. Ci siamo dati appuntamento per approfondire questi temi attraverso un seminario specifico e, in chiusura, io e Osvaldo Danzi abbiamo già anticipato che stiamo preparando i lavori di gruppo per verificare l’apprendimento in aula: questo lo storify. Ci rivediamo a marzo.