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Tempo

"Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita"
di giovedì, 1 Gen 2015

Non ti auguro un dono qualsiasi ,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare .
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

Sono sempre stata molto legata a questa poesia semplice che spacca a metà l’idea del Tempo, in modo che possiamo osservare sia quello che viene scandito all’esterno, dai calendari e dagli orologi, sia quello interno, scandito dai nostri cambiamenti.

Ho pregato, pianto e sperato, su questa poesia. Poi ieri, rileggendola, mi sono detta “quanto è bella” e l’ho portata con me nel salto verso quest’altra parte: l’anno nuovo.

L’anno appena passato è stato per me importante, forse addirittura di più di quelli subito precedenti, perché ne è stato conseguenza e raccolto. Un raccolto molto difficile da fare all’inizio, impregnato di scelte costosissime, di dolore e di bisogno di fermare quel tempo che si era negativizzato, lasciare che si calmasse e poi riabbracciarlo, farlo diventare il tempomio.

[1260 parole -cancellate- dopo] Allora lì è iniziata la mia rinascita.

Ho preso il mio Tempo. Quello di me stessa, delle amicizie vere, delle cose che amo, dell’arte, della musica, dello studio, del viaggio, degli specchi che ti dicono la verità. Nel momento di fragilità massima, una sorta di “terapia fotografica” mi ha fatto rivedere me stessa. Ero bella come poche volte, ancora “piccola” nella mia rifioritura, ma c’ero. In un attimo le cose si sono capovolte a mio favore e sono arrivata fin qui, oggi, a dire che il 2014 è stato un anno tanto difficile quanto importante. Che sono felice, perché nel buio più profondo di un momento di vita, ho saputo conservare un seme come quando resta a imputridire nelle viscere della terra durante l’inverno, per poi germogliare in primavera con tutta la sua forza e la voglia di vita.
Oggi auguro a tutte le persone, che amo e quelle che neanche conosco, di uscire dal tempo che inghiotte e iniziare a vivere il tempo di vita, di riconoscere e lasciar andar via le proprie ossessioni per amarsi davvero, di avere pace nel proprio cuore, di stare bene, di fare bene, di amare sinceramente e con disinteresse i propri amici e coloro i quali sono vicini. Di prendersi il tempo di una sana pausa pranzo e di cenare a casa con chi si vuole bene. Di prendersi cura del proprio mondo, di chi lo abita, di proteggerlo e di non darlo mai per scontato. Di aver rispetto, a volte soprattutto di chi è indirettamente coinvolto nella nostra vita perché probabilmente è proprio da lì che arriveranno risposte e indicazioni per noi. Di saper perdonare davvero, con il cuore, e dimenticare ciò che ci ha fatto male. Di conoscersi meglio, e quindi sentirsi grati per quello che si è. Di non essere vanitosi, o addirittura fanatici, di rinunciare ai giochi di potere e possesso, ma di essere infuocati, appassionati e innamorati. Forti, belli, liberi, liberi anche nella scelta di incastrarsi con un’altra persona. La ricerca della felicità non è una strada che ha un arrivo, ma è un percorso dentro se stessi che ci porta ad essere felici nell’animo, a vivere con più leggerezza ed equilibrio, a riconoscere chi e cosa ci fa male e come allontanarsene. Per questo auguro a tutti di capirlo presto per acquisire quello stato d’animo felice che rende empatici, sintonizzati, centrati.

Il tempo del 2014 è stato anche quello delle persone che, indirettamente, hanno saputo insegnarmi a riconoscere il male e trasformare ogni energia o informazione negativa in energia positiva. Auguro e rilancio universalmente la stessa metamorfosi. Che i fantasmi interiori e i “nemici” siano vostri alleati sulla strada della felicità.

Dice un detto popolare, Il tempo è galantuomo .